A Tool of Subversion

Little Sammy Sneeze, Winsor McCay

 

A comic says funny things…a comedian says things funny…(Ed Wynn)

Agli inizi del ‘900 i quotidiani statunitensi cominciarono a pubblicare sulle proprie pagine strisce orizzontali di fumetti umoristici, chiamati inizialmente “jokes” o “funnies”. In seguito si sviluppò la parola “Comics” (dal Latino: comicus; Greco: κωμικός, kōmikos; ovvero pertinente alla commedia) per definire quello che in realtà era un nuovo medium ibrido il cui linguaggio verbale, il testo, è strettamente legato alla parte visuale sulla quale vengono veicolate informazioni o parti di un racconto, sia nella forma del contrappunto che in quella tipica delle immagini e figure giustapposte su sequenze di disegni che, anche nelle forme più sperimentali, provocano una reazione estetica nel lettore.

Nella commedia il comico è un personaggio che cerca di intrattenere un pubblico cercando di provocare il riso, attraverso le parole, le smorfie del viso ed i gesti del corpo, provocando “umorismo”, termine che viene dal latino Umor-emHumor-em (che sta per bagnato, umido, liquido).

Per Will Eisner, “Sequential Art” è il termine più accurato per definire la forma del fumetto, oggi considerato l’espressione della “settima arte”, nella quale, come per l’arte pittorica, niente è accidentale, nessun particolare è lasciato al caso.

Nel fumetto è possibile distruggere e ricostruire il quadro del mondo, spezzare tutti i quadri gerarchici tra le cose e le idee, distruggere gli strati divisori tra di loro, liberare le cose e permettere loro di entrare in libere unioni, abbassare ciò che è alto ed alzare ciò che basso.

I disegni agiscono sulla memoria, la quale plasma le forme selettivamente attraverso le emozioni, così come inseguiamo i dettagli del nostro passato, determinando la nostra identità e le nostre strategie di “sopravvivenza”, soprattutto nella giungla degli affetti. La ragione per cui non è possibile trasmettere ad un bambino il transfert di una delusione sentimentale.

Le immagini, nei fumetti, sono impressioni renderizzate in economia, per facilitare l’uso del linguaggio, perché l’esperienza precede l’analisi. Il processo di assimilazione intellettuale è accelerato dalle immagini e l’occhio è sempre l’organo più svelto a cogliere la “realtà”.

Licenza Creative Commons

Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Italia.

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