Introducing Jim Moran

Selling Ice to Eskimos

James Sterling Moran (Jim Moran), nato il1° Gennaio del 1908, a Woodstock, morto nel 1999 a Eglewood, New Jersey; è stato attore, autore ed interprete di canzoni e, soprattutto, un pubblicitario visionario e immaginativo. Nell’arco di cinquant’anni è stato l’inventore ed il maestro di una vera e propria fenomenologia del marketing pubblicitario, da Moran stesso inventata, alla quale nel 1989 anche il prestigioso Time, con un articolo firmato da Bob Thomas, riconobbe un meritato tributo coniando per lui la definizione di “Publicity-Stunt”.

Nel 1938 riuscì a trasformare un aforisma in realtà, andando fin tra i ghiacci dell’Alaska a vendere, con successo, gelati agli eskimesi. Nella sua vita, tutta all’insegna del punto esclamativo e del segno del dollaro, ha saputo combinare abilmente il folklore americano con le esigenze di un mercato di beni non essenziali fortemente concorrenziale ed in espansione, catturando la curiosità e l’attenzione del pubblico pagante e sfruttando al massimo le possibilità tecniche dei media dell’epoca per far risaltare le situazioni che inscenava. Tra le imprese pubblicitarie di maggior successo realizzate da Moran va sicuramente ricordata la volta in cui è stato seduto per 19 giorni, 4 ore e 32 minuti, su un uovo di ostrica per pubblicizzare un libro The Egg and I (L’uovo ed io), un best seller divenuto in seguito un film. Durante un turno di elezioni presidenziali, in Nevada, mise in scena il salto da un cavallo in corsa ad un altro, rappresentando davanti alla folla l’esigenza di cambiamento nella leadership politica del paese. Altra celebre performance mediatica di Moran fu il ritrovamento di un ago in un pagliaio, immortalato anche in questo caso dai giornali dell’epoca.

Consapevole del carattere innovativo delle sue performance, durante un tentativo di far volare dei pannelli pubblicitari attaccati ad un aquilone sul Central Park di New York, alla polizia che gli impedì di compiere l’impresa, davanti una folla di persone e giornalisti dichiarò lapidariamente “E’ un triste giorno per il capitalismo americano!”

Negli anni ’40 ha partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche, quali People Are Funny. Ha composto anche una canzone intitolata George Washington Bridge, il cui testo era composto solo dalle parole “George Washington Bridge” ripetute ossessivamente. In seguito creò uno studio di registrazione che è stato frequentato da membri del Congresso per registrare discorsi da utilizzare nelle radio locali o nelle campagne elettorali.

Ha partecipato con ruoli minori a diversi film di successo, quali The Body Snatcher (L’invasione degli ultracorpi) 1945, Specter of the Rose (1946), The Mask (1961), Is There Sex After Death? (1971). Con l’avvento della televisione ha partecipato come pannellista al TV quiz “What’s in a Word?” Ha effettuato alcune apparizioni nel 1964 al The Mike Douglas Show ed allo Yellowbeard, nel 1983, fino al celebre Late Night with David Letterman.

Su di lui hanno scritto Burl Ives, Lee J. Cobb, John Henry Faulk e l’umorista H. Allen Smith, che ha citato diversi episodi della vita di Moran nelle pubblicazioni Lost in the Horse Latitudes (1944) and The Compleat Practical Joker (1953).

 

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Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Italia.

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