“Dalle finestre di questa casa si vede il nulla…”

23 dicembre 1984 Strage Rapido 904 Napoli Milano

Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla…

Uno scrittore deve tirarsi fuori dall’orizzonte esclusivamente umano, che finisce per essere nauseante. Non avendo rapporti con forme di vita extraterrestri, la natura è il nostro altrove. Il paesaggio non è una quinta di teatro sconnessa dalle nostre vicende, determina il nostro destino. È l’unica cosa che ci rimane in questa crisi nera. (Sebastiano Vassalli, intervista su Repubblica, 8 settembre 2013)

“Nella lingua italiana la parola paesaggio è documentata a partire dal Rinascimento e dal XVI secolo, cioè all’incirca con duecento anni di ritardo rispetto ai paesaggi dipinti da Pietro e Ambrogio Lorenzetti nel palazzo civico di Siena, e a quelli descritti da Boccaccio nel Decameron. Secondo il Nuovo Zingarelli. Vocabolario della lingua italiana, paesaggio è: a) Complesso di tutte le fattezze sensibili di una località; b) Panorama, aspetto tipico di una regione ricca di bellezze naturali. Secondo il Dizionario della lingua italiana di Devoto e Oli, paesaggio è una «porzione di territorio considerata dal punto di vista prospettico o descrittivo, per lo più con un senso affettivo cui può più o meno associarsi anche un’esigenza di ordine artistico ed estetico». Infine, secondo il Grande Dizionario della Lingua Italiana di Salvatore Battaglia, paesaggio è: a) Ciò che un osservatore, fermo o in movimento, può vedere dei luoghi che lo circondano con uno sguardo complessivo dal punto di vista in cui si trova in un determinato momento o via via si colloca. b) Ambiente naturale proprio di un luogo. Ciò che risulta da tutte queste definizioni (e se ne potrebbero aggiungere altre) è la compresenza e direi quasi il contrasto tra valutazione ambientale e valutazione estetica. Il paesaggio: la nostra idea di paesaggio, è anche questo.”

Tratto da “Letteratura e paesaggio. Il nulla e il paesaggio nelle nostre storie.”, inedito di Sebastiano Vassalli.

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