Take a walk around the block…

Roy Lichtenstein, "I Can See the Whole Room! ... and There's Nobody In It!", 1961

“No control machine so far devised can operate without words, and any control machine which attempts to do so relying entirely on external force or entirely on physical control of the mind will soon encounter the limits of control.”

(William Burroughs, The Naked Lunch)

Per la maggior parte di noi è molto difficile tenere costantemente presenti i limiti e la relatività della conoscenza concettuale. Poichè la nostra rappresentazione della realtà è molto più facile da afferrare che non la realtà stessa, noi tendiamo a confondere le due cose ed a prendere i nostri concetti e i nostri simboli come fossero la realtà. Uno dei principali scopi del misticismo orientale è quello di liberarci da questa confusione. I buddisti Zen dicono che serve un dito per indicare la luna: ma non ci si sta più a preoccupare del dito quando si è individuata la luna.

Il saggio Taoista Chuang-Tzu ha scritto:

“Il fine della nassa è il pesce: preso il pesce metti via la nassa. Il fine del calappio è la lepre: presa la lepre metti via il calappio. Il fine delle parole è l’idea: afferrata l’idea metti da parte le parole”.

(Da Frijof Capra, Il Tao della Fisica)

Durante il periodo Kamakura, Shinkan studiò la dottrina di Tendai per sei anni e poi studiò lo Zen per sette anni; poi andò in Cina dove contemplò lo Zen per tredici anni. Quando tornò in Giappone, molti volevano parlare con lui e gli facevano domande confuse. Ma quando Shinkan riceveva qualche visitatore, cosa rarissima, era molto difficile che rispondesse a quelle domande.

Un giorno uno studioso di Illuminazione, un uomo che aveva una cinquantina d’anni, disse a Shinkan: “Ho studiato il pensiero filosofico di Tendai da quando ero bambino, ma c’è una cosa che non riesco a capire. Tendai sostiene che anche l’erba e gli alberi diventeranno illuminati. Questo a me sembra molto strano”. “A che serve discutere come fanno a diventare illuminati l’erba e gli alberi?” domandò Shinkan. “L’importante è come fai a diventarlo tu. Te lo sei mai domandatato?”. “Non ci avevo mai pensato in questi termini” disse stupito il vecchio. “Allora và a casa e pensaci sopra” tagliò corto Shinkan.

(Da 101 storie Zen, a cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: