Artificial Kid, l’artista-combattente di Bruce Sterling

“My art, science fiction writing, is pretty new as literary arts go, but it labors under the curse of three thousand years of literacy. In some weird sense I’m in direct competition with Homer and Euripides” (Bruce Sterling)

“Signori e signore , ecco a voi l’Artificial Kid. Questa registrazione è stata resa possibile da Richter Money Manies e dall’Artificial Kid. Copyright Anno della Società di Reverie 499 di Artificial Kid per la Dissenso Cognitivo S.p.A., Reverie”

Secondo romanzo di Bruce Sterling, scritto nel 1980, ben prima quindi della pubblicazione dell’antologia Cyberpunk “Mirrorshades”, “The Artificial Kid” è ambientato su un pianeta immunizzato e colonizzato dagli umani da appena cinque secoli, Reverie, la cui fondazione è dovuta al leggendario pioniere Moses Moses, che intendeva creare un mondo senza disuguaglianze sociali dove nessuno avrebbe dovuto lavorare. Moses Moses si fece poi ibernare in una cripta crionica programmata per scongelarlo cinquecento anni dopo, diventando una sorta di totem per gli abitanti del pianeta.

Il tentativo di costruzione di un mondo senza caste si rivela però un esperimento malriuscito, Reverie si ritiene infatti sia governato da una plutocrazia invisibile conosciuta come la Cabala, nello sviluppo del romanzo si scoprirà inoltre che nel pianeta agisce una oscura materia chiamata “La Massa”.

Il protagonista di Artificial Kid è un cyborg-artista-combattente, il cui nome d’arte (abbreviato in Arti) rappresenta la sua caratteristica distintiva, un’artificialità infantile e selvaggia. L’attività di Arti consiste nel vendere ai suoi fan, che vivono in insediamenti orbitali, le registrazioni dei suoi combattimenti, riprese da piccole telecamere mobili, moduli sospesi dotati di obiettivi che lo seguono ovunque, programmati per riprendere ogni attimo della sua vita. Un Codice per le arti marziali degli artisti regola i combattimenti tra i punk e le gang nella fatiscente Zona Decriminalizzata situata sull’isola Telset, nel golfo della Memoria.

“La maggior parte dei miei spettatori vivono in aria (…) Li porto giù sulla superficie del pianeta, coinvolgendoli personalmente nei primi trenta secondi del video. I cittadini orbitali pensano a Reverie con desiderio eppure con distacco, e della gente di superficie come me in maniera altrettanto strana e affettuosa. Interrompo l’effetto di distanziazione.”

I combattimenti, per quanto violenti, pur richiedendo tempi medio-lunghi per le cure e la riabilitazione, non hanno l’obiettivo dell’eliminazione fisica dell’avversario ed avvengono nella Zona Decriminalizzata, una delle prime aree abitate di Reverie, in seguito abbandonata per abitazioni più confortevoli, lasciando il campo al vero e proprio set di un reality nel quale:

“…grazie all’arte del combattimento ed alla Zona Decriminalizzata, i giovani adesso hanno una propria arena sociale e delle regole di cortesia. Infatti, l’arte del combattimento in un certo senso è diventata un microcosmo rispetto al più vasto mondo esterno. Ma è il nostro microcosmo, in cui una persona giovane almeno ha l’occasione per ottenere potere, nel mondo esterno invece puoi solo gustarti il piacere di un centinaio di anni di una schiavitù sottile, gentile e soave.”

Tre secoli prima dello svolgimento dell’azione del romanzo, Reverie è stato scosso da una cospirazione, in una data ricordata come il Giorno della Volpe nel corso della quale furono eliminati tutti i membri del consiglio di amministrazione del pianeta, distrutta con una bomba la bara crionica di Moses Moses ed instaurata la plutocrazia invisibile che governa dalle stazioni orbitanti. Nessuno conosce chi siano i membri della Cabala, né si sa per certo se vivano effettivamente nelle orbite di Reverie o tra gli abitanti del pianeta.

Durante una colazione di lavoro organizzata dal manager di Arti, Richter Money Manies, che è anche un magnate della produzione di video porno, alla presenza di Professor Angeluce, ritenuto un membro della Cabala; una rifugiata politica proveniente dal pianeta Niwlind, una mistica chiamata Sant’Anna Due Volte Nata, invitata da Money Manies che vuole convincerla a diventare una pornostar, riconosce la somiglianza di Artificial Kid con Rominuald Tanglin, l’umanoide da cui è stato derivato, un creatore di immagini, uno degli uomini più potenti di Niwlind, conosciuto per la follia spietata dei suoi intrighi. Angeluce, scopre così il segreto di Arti, ovvero che è stato creato ed addestrato da due nemici della Cabala, responsabili di una disputa scientifica interstellare sulla Gestalt che è stata la causa di un colpo di stato e della distruzione della cripta crionica dove era ibernato Moses Moses, tuttora venerato su Reverie. Arti, scoperto, irritato dalle parole di disprezzo pronunciate nei confronti di Tanglin e di Crossbow, il suo creatore, scaraventa Angeluce giù dalla balaustra, nel mare sottostante, causando l’origine dello scontro che lo porterà in seguito ad avere tra le mani il destino di Reverie.

Nonostante il guaio commesso, incosapevolmente, da Sant’Anna Due Volte Nata, tra lei ed Arti si instaura un rapporto che li renderà inseparabili fino alla fine del romanzo.

Nel corso dell’Arlecchinata, la festa in maschera di Telset che celebra il Giorno della Volpe, Arti e Sant’Anna Due Volte Nata, dopo essersi uniti con Armitrage, un artista combattente amico di Artificial Kid, al quale chiedono aiuto per fronteggiare la vendetta degli uomini di Angeluce, scoprono che Moses Moses, in verità, non è mai morto. La vera cripta era situata nei sotterranei del palazzo fatto esplodere, ed il vecchio fondatore di Reverie è ritornato in vita in occasione del cinquecentenario del pianeta, così come previsto dal programma della bara crionica.

Moses Moses, appena scongelato, nell’apprendere come è diventato il suo pianeta non nasconde la delusione e chiede ad Arti, Sant’Anna Due Volte Nata ed Armitrage di aiutarli per sconfiggere i plutocrati che governano Reverie. I quattro, inseguiti dagli agenti della Cabala, decidono quindi di fuggire da Telset su una imbarcazione. Durante la fuga, attaccati da un velivolo, l’imbarcazione viene distrutta ed Armitrage muore rivelando il suo amore per Arti. I tre superstiti rimangono nell’acqua tra i relitti e, ritenendo di non avere speranze, decidono di raccontare ognuno la propria storia, in tre monologhi che occupano la parte centrale del romanzo. A soccorrerli dall’assideramento sarà il caso.

Dalle profondità marine emerge una isola volante, una sorta di mongolfiera composta di organismi unicellulari che formano delle vesciche gassose, all’interno della quale incontrano Crossbow. Al di là della procedura rocambolesca in cui avviene l’incontro, il dialogo tra Moses Moses e Crossbow sulla disputa della Gestalt, oltre a far emergere particolari rilevanti per la definizione dei personaggi e della storia, porta alla luce anche alcune delle teorie di Sterling, indicatrici delle direzioni che verranno in seguito sistematizzate nella costruzione degli ambienti Cyberpunk dei romanzi successivi.

Crossbow, che è un microbiologo, spiega infatti che “Il riduzionismo è stato vangelo per l’Accademia per secoli. In concreto questa dottrina afferma che ogni attività mentale e fisica, per quanto possa sembrare grandiosa e sottile, può essere ridotta a una serie di banali interazioni chimiche. (…) Gestalt invece vuol dire che nel tutto sussiste una forza nascosta, significa che la totalità dei frammenti di un intero è più grande della loro somma pura e semplice. Esiste una forza mistica in un sistema, c’è qualcos’altro acquattato in quella rete di interazioni, nelle catene di feedback. Più alta è la complessità di un sistema, maggiore è la Gestalt. L’uomo è altamente complesso, e questa complessità si rivela nel fenomeno che chiamamo coscienza.(…) La Gestalt riconosce la presenza della materia nella mente, la compresenza di quelle azioni e interazioni fisiche. L’unica estrapolazione che fa è nel sostenere che non comprendiamo in pieno la natura di questi eventi apparentemente semplici.”

Tra Moses e Crossbow, umanoidi ormai vecchi e stanchi, si instaura subito una strana relazione che culminerà con un trasferimento biochimico, durante il quale sull’isola volante e su Reverie si verifica una vera e propria esplosione di vita frenetica ed effimera, tra le muffe, i muschi, gli insetti, la flora e la fauna.

La fusione tra Moses e Crossbow provoca una crescita della Massa, una sostanza gelatinosa, biancastra, composta di microrganismi ed elementi del pool genetico di Crossbow, alcuni dei quali, formatisi in piccoli marsupi di tessuto connettivo indifferenziato si ricombinano con la catena genetica del microbiologo, che serve da vettore per la loro distribuzione ed arricchimento, fino alla formazione di un individuo completo.

“La Massa trascende l’intelligenza (…) le basi del pensiero e della memoria sono molecolari. L’acido ribonuclerico è fratello del DNA, e il trasferimento di unità a unità nel corpo di Crossbow è incredibilmente complesso.(…) Qui la complessità ha prodotto una funzione gestaltica che travalica l’intelligenza (…) ha debellato il determinismo, ha spezzato le rigide catene dell’evoluzione. S’è fatta teleologica, è la quintessenza della vita, è la nemica dell’entropia.”

L’evento conferma le teorie di Crossbow e viene ripreso dalle telecamere di Arti. Il professore completa la sua fusione con la Massa, che prima o poi diventerà l’elemento dominante del pianeta. Ma c’è tempo per un tripudio finale, per Artificial Kid e Sant’Anna Due Volte Nata, che vengono trovati dai nuovi cospiratori che hanno preso il potere sul pianeta. Arti apprende che Angeluce è stato ucciso, che in realtà non c’è prova dell’esistenza della Cabala e che lo stesso Angeluce “…era soltanto un maneggione scaltro e di pochi scrupoli. Aveva intuito la verità sulla Cabala, rivolgendo i nostri stessi miti contro di noi. Il suo scopo di lungo respiro era annichilire la Massa e tutte le tracce del corpo di Crossbow, eliminando così le prove antideterministiche. “

“Tieni presente che l’effetto di un singolo atomo nel corpo umano è pressoché trascurabile. Ma se quell’atomo è inserito nella molecola giusta, la sua influenza può essere cruciale. Non fa differenza quale atomo in particolare penetri una molecola, seguimi. La cosa importante è che sia il tipo corretto di atomo, e collegato alla giusta struttura molecolare. E’ la struttura che conta, vedi, proprio come all’interno di un gruppo di amici sono le relazioni che contano, più degli amici stessi. Naturalmente alcuni atomi sono relativamente più rari, proprio come lo sono alcuni tipi di personalità, e possono esercitare un’influenza sproporzionata. Ma sono le relazioni che contano.”

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