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Archivio mensile:dicembre 2012

 

Huang Binhong (1865-1955), Foglio tratto da 10 paesaggi ispirati alla poesia di Li Tanyuan

Huang Binhong (1865-1955), Foglio tratto da 10 paesaggi ispirati alla poesia di Li Tanyuan

Una solida costruzione non crolla

un buon abbraccio non lascia andare;

gli eredi onoreranno incessantemente chi compie queste cose.

Coltiva la virtù in te stesso, e quella virtù sarà autentica;

coltivala in casa, e quella virtù sarà abbondante;

coltivala nel paese, e quella virtù durerà;

coltivala nella nazione, e quella virtù sarà prospera;

coltivala nel mondo, e quella virtù sarà universale.

Perciò osserva te stesso partendo da te stesso,

osserva le case partendo dalla tua casa,

osserva i paesi partendo dal tuo paese,

osserva le nazioni partendo dalla tua nazione,

osserva il mondo partendo dal tuo mondo.

Come so che le cose vanno così?

Da questo.

(Frammento attribuito a Lao Tzu)

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BerlusconiPistola

#_Un colpo di Stato mediatico

“La sera della clamorosa vittoria di Forza Italia e dei suoi alleati, un italiano, disincantato, dichiarava:

Ieri bisognava andare a votare turandosi il naso, domani, con Berlusconi al potere, andremo a votare chiudendo gli occhi!

Difficile descrivere in modo più efficace l’evento verificatosi in Italia, un evento che illumina di luce nuova l’operazione portata avanti da alcuni anni dal giudice Di Pietro in nome della lotta alla corruzione e conclusasi oggi con l’ascesa al potere non soltanto di un partito post-fascista, ma anche di un partito post-politico, quello appunto di Silvio Berlusconi…come se la “purificazione etica” della classe politica italiana non fosse servita altro che a giustificare il primo colpo di stato mediatico della storia europea.

“Non amano l’America quelli che non amano la televisione” (Silvio Berlusconi)

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Osculum Infame (Compendium Maleficarum)

Vedi le triste che lasciaron l’ago

la spuola e ‘l fuso, e fecersi ‘ndivine;

fecer malie con erbe e con imago. (..)

Ma vienne omai, ché già tiene ‘l confine

d’amendue li emisperi e tocca l’onda

sotto Sobilia Caino e le spine;

e già iernotte fu la luna tonda:

ben ten de’ ricordar, ché non ti nocque

alcuna volta per la selva fonda”.

(Dante Alighieri, Inferno, Canto XX, vv.124-129)

Nel mondo antico la magia era soggetta principalmente all’archetipo del femminile. Presso tutti i popoli primitivi, principalmente alle donne spettava preparare le pozioni d’amore, i filtri e le bevande inebrianti. Le donne anziane erano depositarie invece dei segreti delle erbe terapeutiche e velenose, pharmakon che venivano tramandati di generazione in generazione da figure sacrali o sacerdotesse, oppure da contadine analfabete. Donne in grado di distinguere le piante e le erbe necessarie per preparare infusi per calmare i dolori, per curare le malattie dei bambini, o per realizzare incantesimi e fatture contro il malocchio.

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