I cacciatori di Tempeste di Bruce Sterling

Tim Samaras

E’ il mese di maggio 2031 e l’ecosistema del pianeta è stato irrimediabilmente alterato da decenni di effetto serra, di abbassamento del livello di CO2 e dal surriscaldamento degli oceani. Al confine tra Messico e Stati Uniti, in un’area tra il Texas e l’Oklahoma, chiamata la Tornado Alley, un gruppo di inseguitori di tempeste è alla caccia di un fenomeno disastroso mai verificatosi prima, un ciclone classificato forza F-6 che starebbe per verificarsi in base alle simulazioni matematiche sviluppate da loro. Capo carismatico dell’impresa è Jerry Mulcaney, intorno alla cui figura ruota tutta la vita del “Progetto Tempesta” e dei suoi membri, uno strano mix tra tecno-fanatici meteorologi, ex sabotatori, hacker dei fenomeni climatici ed ereditieri che inseguono i fronti temporaleschi con una carovana di mezzi e tende yurta, in completa autonomia ed indipendenza dal progetto SESAME, un dipartimento governativo di monitoraggio ambientale.

La formazione dei tornado, di cui si conosce la potenza sprigionata al grado massimo F-5, origina in ambienti fortemente instabili e caotici, caratterizzati da venti variabili in base all’altezza di masse di aria calda e umida, sovrastate da correnti fredde e secche ad una altezza di circa 1500 metri. L’aria calda a bassa quota, costretta a risalire, si raffredda ed innesca la condensazione in vapore acqueo formando dei cumulonembi. Le parti d’aria condensate si espandono e si riscaldano ulteriormente fino ad una temperatura maggiore quella dell’ambiente, risalendo a velocità elevatissime (anche 250 km orari) disponendosi nella classica forma di torre. L’aria che si raffredda quindi ridiscende avvolgendosi a vortice ai lati della torre, dando così luogo al tornado (o tromba d’aria), che si generano dal contrasto tra le correnti ascensionali e quelle discendenti dei temporali. In Atmosfera Letale, l’F-6, secondo i calcoli di Jerry Mulcaney, può originarsi con le “correnti a getto” (jet stream), le correnti polari che sovrastano l’atmosfera ad alta quota, ad 11 km di superficie, a velocità fino a 400 kmh ed a temperature fino a 55° sotto lo zero. L’ipotesi terrificante è che, a causa dell’alta instabilità dovuta al surriscaldamento globale, qualora dovesse verificarsi che la massa d’aria ascendente possa raggiungere le correnti polari, si genererebbero dei flussi d’aria discensionali di potenza dirompente, causando un evento catastrofico mai verificatosi in precedenza.

I turbini non erano esseri viventi. I turbini non possedevano volontà né desideri, non provavano gioia né dolore. Per dire tutta la verità, i tornado erano solo grossi temporali. Semplici vortici atmosferici, organizzazione naturale di aria che si spostava rapidamente, e obbedivano ciecamente alle leggi della fisica. Alcune di quelle leggi erano strane e complesse e non lineari, così il loro comportamento a volte era mutevole, ma i tornado non erano magici, né mistici, obbedivano alle leggi della natura, e Jerry comprendeva quelle leggi. Lui aveva pazientemente dimostrato il loro funzionamento, durante ore e ore di simulazione al computer.”

Secondo i simulatori di Jerry Malconey, l’F-6 potrebbe svilupparsi come una configurazione permanente dell’atmosfera, generando così un fenomeno simile alla Grande Macchia Rossa di Giove, un ciclone permanente in grado di risucchiare e distruggere tuttò ciò che si trova all’interno e nelle prossimità del suo occhio, con una potenza distruttiva tale da causare la sparizione di intere regioni degli Stati Uniti. Un eventualità che avrebbe effetti incalcolabili anche per i fattori climatici e per la vita biologica dell’intero pianeta.

La caccia alla tempesta viene effettuata con costose e sofisticate apparecchiature robotiche e droni pilotati virtualmente da terra, in un’area desertificata e praticamente abbandonata da decenni a causa del “Clima Pesante”, una variazioni climatica che nel periodo tra aprile e giugno causa fino a quattromila tornado di diverse intensità nella Tornado Alley, diventata nei fatti una vera e propria arena disabitata e sorvegliata che tra la primavera e l’estate attira folle di studiosi dei tornado, amanti del brivido e curiosi.

Fu durante lo Stato d’Emergenza…la maggior parte degli Stati Uniti centrali era un catino di polvere. Io ero un ragazzino di un sobborgo del Kentucky, e il cielo diventava nero a mezzogiorno, e lasciava uno strato di terra portato dall’Iowa o dal Nebraska o qualche altra porcheria, su porte e finestre, terra marrone ed asciutta in strati spessi un dito. Clima pesante, amico. Tutti pensavano che fosse la fine del mondo. (…) In quel periodo stavano facendo quella cazzata di riallocazione demografica, e la gente aveva davvero paura di finire nei campi profughi climatici.”

Nel mondo intanto l’economia dell’informazione è crollata sotto l’instabilità folle delle fluttuazioni di borsa e del controllo cibernetico dell’economia che ha distrutto qualsiasi controllo umano sulla moderna economia elettronica.

“Era tutta una questione di codici crittati inviolabili, autenticazione digitale, remailing anonimo, e irreperibilità su rete. Tutte tecniche di messa in rete computerizzata che un tempo erano state considerate molto strane e disoneste. Ma che una volta installate, non era possibile fermarle senza abbattere l’intera rete (…) Quando infine la gente si era accorta che la furiosa anarchia non lineare non era esattamente vantaggiosa per chi ci era coinvolto, il processo era andato davvero troppo avanti per essere fermato. Qualsiasi standard di ricchezza utilizzabile si era vaporizzato, digitalizzato, ed era infine sparito in un inesausto uragano di sottile aria elettronica”.

L’economia, completamente digitalizzata, è basata su valute private emesse dai grandi gruppi bancari. Alcune delle valute elettroniche sono gestite dalle maggiori organizzazioni criminali del pianeta, come le Triadi cinesi, la Mafia e la Mano Nera, poiché durante il periodo del Regime di Stato di Emergenza, proclamato alcuni anni prima, quando venne privatizzato il dollaro ed erano venute alla superficie le enormi quantità di ricchezza illegale accumulata, ed erano inoltre state “nazionalizzate le informazioni” da parte del regime, questi flussi di denaro elettronico erano stati convertiti nei depositi bancari e mobilizzati nei flussi legali. Il caos vorticoso derivato dallo stato di emergenza con le banche che emettavano valuta digitale propria, finì così per rendere indistinguibile la moneta digitale privata delle mafie, non rintracciabile, completamente anonima, ad alta volatilità, e garantita da sigle pomposamente pseudo ufficiali come “Banco Veneziano ATM Euro-DigiLira”

La ricchezza illegale investita in evasione fiscale, mazzette, corruzione di funzionari, furti, appropriazioni indebite, armi, droga, prostituzione, baratto e lavoro nero, era in assoluto più grande di quanto qualsiasi normale economista avesse mai immaginato. L’intero oceano di denaro illegale era tanto vasto da rendere subito ovvio in maniera devastante che le dottrine standard della finanza convenzionale non avevano nessun contatto utile con la realtà. Gli economisti che credevano di capire la natura fondamentale della finanza moderna erano vissuti in un dogmatico mondo dei sogni irrilevante quanto il marxismo. Dopo quella terribile rivelazione, c’erano state oscillazioni selvagge della maggior parte delle valute nazionali, e la borsa era crollata.”

Scritto nel 1994, Atmosfera Letale (Heavy Weather il titolo originale) è un romanzo in cui Bruce Sterling affronta il “Chaos” per eccellenza, gli eventi climatici, di per sé caotici (alla base delle teorie matematiche del caos e dell’indeterminazione), con una attenzione particolare al panorama ed alla primitiva energia del deserto americano che nel romanzo ha soppiantato le praterie. Un ambiente ostile costituito dalle immense mesas e reso ancora più difficile dai cambiamenti climatici in cui si muovono i personaggi del “progetto tempesta”. In Atmosfera Letale le tecnologie, descritte dettagliatamente, tra cui famosi caschi con i visori immaginati fin dall’inizio degli anni ’80 da Bruce Sterling, sono messe al servizio della ricerca scientifica, pur non trasgredendo il tocco d’illegalità che attraversa i suoi romanzi fin dall’inizio. Costretti a razionare l’acqua, il principale problema regionale, la cui scomparsa è la causa dei programmi di riallocazione demografica che hanno ingigantito le megalopoli americane e creato la figura dei profughi climatici, i componenti del progetto tempesta vivono di razioni energetiche, di caccia dei pochi esemplari di animali che sopravvivono nel deserto e dell’allevamento di farmacapre, animali modificati geneticamente.

Ci sono voluti centocinquant’anni per esaurire tutta l’acqua che c’era sottoterra, e ovviamente a quel punto anche l’atmosfera era rovinata…Ma vedi, è stato tutto davvero un grande errore. La gente che si è stabilita qui…noi abbiamo distrutto questo posto. E siamo stati distrutti per averlo fatto. (…) A quel tempo sai, la gente non riusciva a crederci. Non riuscivano a credere che quest’area enorme dei buoni, vecchi Stati Uniti sarebbe finita abbandonata da tutti, che la gente che si era stabilita in questa terra e l’aveva domata…lo dicevano spesso ‘domare la terra’…che quella gente sarebbe stata spazzata via dalla faccia del pianeta. Voglio dire: non c’erano precedenti. Sembrava assolutamente improbabile e anomalo. Ovviamente è una faccenda piuttosto diffusa, oggi…Ma allora da parte del governo si sprecavano un sacco di parole sul fatto che era una cosa temporanea, che avrebbero ripopolato il West Texas appena avessero imparato come convogliare acqua tramite conduttura dal Minnesota, o come sciogliere gli iceberg, o qualche altra dannata stupidaggine…Diavolo…Non sposteranno mai l’acqua. E’ cento volte meno costoso limitarsi a spostare la gente. Vivevano tutti nel mondo dei sogni.”

“Being close to a tornado is one of those incredible, fleeting moments that sometimes you have to take a couple of seconds to take in.You can see in detail the tornado, the wind flow; you can actually hear it. And the sounds are different. If [the tornado is] in an open field, it sounds like a waterfall. If it’s in a populated area, it becomes more of a thundering sound.And then actually even the smell of tornadoes—if you’re in the right place, you get a strong odor of fresh-cut grass, or occasionally, if it’s destroyed a house, natural gas. Sometimes you get that raw earth smell, similar to if you run a bulldozer over open land.” (Tim Samaras)

sam

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