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Archivio mensile:novembre 2013

Cevahir Mall- Istanbul

“…un flusso è sempre di credenza e di desiderio. Le credenze ed i desideri sono il fondamento di ogni società perché sono flussi, a questo titolo quantificabili, vere e proprie quantità sociali, mentre le sensazioni sono qualitative e le rappresentazioni semplici risultanti…” (G. Deleuze – F.Guattari “Mille piani”, pag. 275)

“Io desidero, io credo, dunque io possiedo” (Gabriel Tarde, Monadologia e Sociologia, pag. 98)

“Queste New Towns sono completamente dipendenti dal sistema di autostrade che circonda Londra e fornisce una via di fuga costante, creando un diffuso senso di irresponsabilità. Per come sono concepite queste aree residenziali non ci può essere alcun sentimento di radicamento e quindi di fedeltà da parte di chi le abita. L’unica fedeltà è verso il posto in cui si va a fare shopping, ipermercati enormi come ne avete anche voi in Italia, per lo più in periferia. Si guida una decina di miglia, si mette la macchina in un grande parcheggio, si entra in un centro commerciale, si prende il carrello, lo si riempie per bene, e poi si ritorna in macchina verso casa, senza alcun legame sociale con il luogo in cui si vive. Tutto questo non può essere alla base di una società sana. Per il momento  può essere accettabile, ma cosa succederà se le cose dovessero mutare e prendessero un’altra direzione? Questo è ciò che mi preoccupa. Perchè sono luoghi, dal punto di vista sociale, senza difese.” (J.G.Ballard intervistato da Valentina Agostinis in “Londra Chiama”, 2009, pag. 51)

Vero e proprio testamento dell’intera opera letteraria di J.G.Ballard, Regno a Venire (“Kingdom Come”), pubblicato nel 2006, è uno sguardo apocalittico sulla “vera Inghilterra”, quella che si è sviluppata negli “Housing Estate” delle New Town sorte in seguito al thatcherismo lungo l’autostrada M4 che si allontana da Londra, oppure intorno all’immenso anello orbitale della M25 (lungo 188 km) che circonda la capitale britannica.

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Eni-Gela

Conosciuta come la “madre di tutte le tangenti”, la vicenda legata a Raul Gardini ed all’Enimont contribuì al crollo della “Prima Repubblica” e potrebbe aver avuto dei risvolti oscuri non del tutto indagati a fondo. Compreso il ruolo di Gladio.

Quando si abbattè la tempesta mediatico-giudiziaria di “Tangentopoli” che scosse fin dalle fondamenta il mondo politico, industriale e finanziario italiano, alla fine degli anni ’80; le classi di potere del Belpaese stavano facendo i conti, per la prima volta, con la necessità di ridurre la sovranità dello Stato nell’economia, la messa in discussione dell’allocazione delle risorse pubbliche, la necessità di inasprire la pressione fiscale per contenere il debito pubblico e con l’adeguamento delle norme italiane alle direttive ed ai regolamenti europei approvati a partire dal Consiglio d’Europa di Milano del 28 e 29 giugno 1985 (nel quale venne decisa la road map franco-tedesca per emendare, di lì a poco, il trattato europeo). Il ritorno dei venti di guerra, con il conflitto in Iraq del 1991, e la fine dei regimi socialisti dell’est Europa, con l’esplosione dei nazionalismi che portarono alla guerra civile in Jugoslavia, accelerarono i tempi per l’approvazione degli accordi di Maastricht del 1992, con i quali venne chiuso un intero capitolo della storia politica europea nata dalla guerra fredda.

Una fase storica complessa, soprattutto in Italia, che ebbe il suo climax nell’ultima legislatura della cosiddetta “Prima Repubblica” (1987-1992) durante la quale, mentre i partiti tradizionali vedevano erodersi progressivamente il loro consenso, le istituzioni dello Stato vacillavano sotto i riflettori accesi dalle inchieste giudiziarie, fronteggiando nello stesso tempo la grave offensiva stragista di Cosa Nostra. Persino dal vertice dello Stato il presidente della repubblica, Francesco Cossiga, si esibiva nell’inedito ruolo di “picconatore” della Costituzione. Un “gioco al massacro” che portò in pochi anni ad una atmosfera di cupio dissolvi della repubblica e che ebbe il suo apice nel 1990, con l’ammissione da parte del governo dell’esistenza di Gladio, con il ritrovamento di una parte delle fotocopie del memoriale di Aldo Moro, e con le dichiarazioni di un ex agente della CIARichard Brenneke, relative al ruolo svolto dagli americani nel finanziamento delle organizzazioni terroristiche e sulle responsabilità della P2 nell’omicidio del premier svedese Olof Palme.

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