Le Comuni del 2000, di Mack Reynolds

commune

Conosciuto per il suo sguardo ironico, satirico, ed esploratore delle utopie radicali sviluppatesi negli Stati Uniti a partire dagli anni ’60; nato in California nel 1918, figlio di un militante del Socialist Labour Party, di cui divenne anch’egli un importante attivista a livello nazionale; tra gli scrittori di Science Fiction, Mack Reynolds (Dallas McCord “Mack” Reynolds), è tra coloro che hanno dato il contributo più significativo nell’indagine delle tendenze sociali nella letteratura fantascientifica, profetizzando l’avvento di fenomeni sociologici, economici e tecnologici, come l’adozione della credit card per i pagamenti, il sistema di controllo panottico e di accumulazione dei dati statitistici ed informazioni personali, ed il sistema di connessione digitale che collega tra loro i computer in “Le Comuni del 2000” , scritto nel 1974.

…lo spirito di Robert Owen sopravvive…

Romanzo del genere Fantascienza Sociologica (Social Science Fiction), Le Comuni del 2000 (titolo originale: Commune 2000 a.D., pubblicato in Italia da Urania nell’agosto del 1981) è ambientato negli Stati Uniti alla fine del secondo millennio, in una società completamente automatizzata, i cui processi produttivi richiedono l’impegno di solo il 10% della forza lavoro disponibile, mentre il restante 90% vive grazie al Fondo Assistenza Universale (FAU): un reddito di cittadinanza garantito a tutti i cittadini americani. L’automazione investe ogni aspetto della vita sociale e riguarda anche la raccolta dati sulle persone, effettuata dalla Banca Nazionale Dati (BND), un potente istituto nazionale di statistica che raccoglie informazioni in un gigantesco database informatico, a cui si può accedere con dei computer connessi in rete anche da casa. Attraverso i visori dei computer che usano la tecnologia touch screen è possibile accedere a dati, informazioni ma anche ad opere d’arte, musica e testi digitalizzati. Il sistema telematico di raccolta dati della BND seleziona anche il personale necessario per le attività lavorative e ha una funzione marcatamente securitaria:

In breve, ogni cittadino degli Stati Uniti venne schedato, anche se la sua carriera criminale si riduceva a un’infrazione del codice stradale. E quello era solo l’inizio. Vennero ben presto aggiunte le informazioni di carattere medico. Contemporaneamente, altre categorie si servivano delle Banche Dati: le università, le biblioteche, i giornali, insomma tutti i depositari delle conoscenze umane. E anche loro, molto presto, cominciarono a fornire informazioni. In breve si strutturò una gigantesca Banca Dati di libri, enciclopedie, archivi di giornali. Vi si poteva trovare di tutto, dalle opere di Einstein al ricettario di cucina. Il passo maggiore venne fatto quando si decise di includere anche la Biblioteca del Congresso e, pochi anni dopo, grazie ad un accordo con il governo di Sua Maestà, la biblioteca del British Museum. Alla fine, tutto quel materiale educativo venne fuso con le informazioni sui singoli individui già a disposizione del governo federale, e così nacque la BND. (…) Ogni rivista, ogni giornale, ogni opuscolo e libro pubblicato nel mondo intero, in qualsiasi lingua, venne tradotto dal computer ed archiviato, sia nell’originale che nella traduzione. Di pari passo con questi sviluppi procedevano quel nel campo delle attività bancarie e di credito; si andava formando una società senza denaro, senza assegni, basata su un sistema di crediti. Il computer ed il videotelefono portatile resero possibile un sistema nazionale di credito che eliminava il denaro nel vecchio senso della parola. (…) Bastava appoggiare il ricetrasmettitore tascabile sullo schermo di pagamento di ogni negozio, ristorante, mezzo di trasporto pubblico, perché la spesa venisse dedotta dai crediti accumulati. (Le Comuni del 2000, pag. 27)

In questa società è impossibile vivere senza il ricetrasmettitore che il governo fornisce a ogni cittadino. E’ il telefono portatile, è il documento d’identità, è il mezzo per mettersi in contatto con le Banche Dati, è la cabina di voto. Senza il ricetrasmettitore non si può comperare niente. Non si può ricevere il Fondo Assistenza Universale. Non si può noleggiare un’auto. Non si può fare niente. (Le Comuni del 2000, pag. 74)

La società immaginata da Reynolds ha raggiunto il benessere, al punto di consentirsi di non far lavorare la maggioranza della popolazione,  ha abbandonato da tempo ogni vincolo morale o sessuale, ed è una società trasparente, un sistema biopolitico che esclude la massa dell’Altro in esubero per costituire una élite uniformata e totalitaria, funzionale al sistema. Il meccanismo sociale coincide con un vuoto di senso in cui la BND funge da strumento di controllo e manipolazione sociale, esercitato in nome della libertà, inducendo le persone a ritenersi libere, sia se accettano la conformità elitaria del sistema produttivo, sia se invece deviano verso l’esclusione sociale.

Nel mondo di Le Comuni del 2000, benché la produzione industriale ed agricola sia basata su un basso numero di forza lavoro necessaria, la selezione avviene su base statistica, con modelli standardizzati di valutazione delle abilità. Quando i computer del database individuano un profilo adatto per una attività professionale è vietato rifiutare l’offerta di lavoro, pena la perdita di alcuni diritti civili, come il contributo del FAU.

Il sistema politico è basato su una rigida divisione sociale, in corporazioni, ed esclude chi non lavora dal diritto di voto  per le “corporate”, ovvero le rappresentanze delle categorie professionali. Di conseguenza, un numero sempre maggiore di persone abbandonano le città (chiamate le “pseudocittà”, nel romanzo) per andare a vivere nelle comuni che si stanno diffondendo nel paese, il più possibile lontano dal sistema di controllo della BND.

La maggioranza delle persone che lavorano oggi svolgono incarichi inventati apposta per creare nuovi posti di lavoro. Non sono necessari. Questo succedeva anche in passato. A volte mi chiedo perchè la gente come me lotti per lavorare. Se il computer ti sceglie per un incarico, finisci col guadagnare poco più di quelli che non lavorano. (Le Comuni del 2000, pag. 67)

Il protagonista del racconto, Ted Swain, è un giovane etnologo che sogna di diventare docente universitario, che ottiene finalmente dal potente professor Englebrecht l’assegnazione dell’argomento per la sua tesi di dottorato, con la promessa velata che il suo lavoro di ricerca possa diventare un trampolino di lancio per iniziare la carriera accademica. Ted è specializzato nelle civiltà precolombiane e vive nella comune di West Hurley, una comunità di progressisti e liberali perfettamente integrati con il sistema della BND. L’argomento della tesi però, una ricerca sulle differenze tra le comunità primitive e quelle attuali, suscita le perplessità del giovane etnologo. All’incontro con il professor Englebrecht partecipa anche George Dollar, direttore regionale della Banca Nazionale Dati, il quale è particolarmente interessato all’argomento della tesi ed alla possibilità che vengano acquisiti nuovi dati sul fenomeno delle comuni. Ted apprende quindi che i dati che vengono richiesti da Englebrecht e Dollar devono riguardare principalmente gli scopi e glo obiettivi delle comuni, l’età dei componenti, il sesso e le idee politiche. Ciononostante decide di accettare la ricerca.

Tornato a casa, il giovane ricercatore si accorge che alcuni oggetti sono fuori posto, il sistema informatico però non ha registrato l’accesso di nessuno nell’appartamento. Più tardi, Mike Latimer, un presentatore di una televisione locale, amico di Ted, cerca di scoraggiarlo nel proseguire la ricerca, mettendolo in guardia sul fatto che gli scopi possano essere usati per finalità di controllo poliziesco e che in alcune comuni potrebbe essere pericoloso andare a ficcare il naso. Ted però insiste nel proseguire ed inizia a visitare le prime comunità. I notiziari televisivi intanto iniziano a parlare del dibattito nel Congresso per l’aumento di 50.000 unità per l’organico delle forze di sicurezza nazionale.

Dopo aver tentato di intrufolarsi, senza successo, nella comunità di Lesbo, una comunità di donne lesbiche, Ted va a visitare New Woodstock, una comunità nomade di artisti che vivono in roulotte e case mobili. La comunità ha in programma di trasferirsi in Sudamerica, e vive grazie al sussidio del FAU, con il quale i membri di New Woodstock hanno creato una cassa comune, garantendo anche a chi non ha diritto al reddito di poter avere una risorsa. La comunità ha un proprio organismo direttivo e collabora con la BND. Le opere, come i dipinti, vengono inviate alla Banca Dati che le cataloga, archiviando i commenti dei critici, e la propone ai milioni di utenti che accedono al sistema telematico, i quali possono acquistare una copia.

Questa comunità non è composta di fannulloni. Siamo una colonia di artisti. Creare arte è lavorare. Anzi, in genere si tratta di una lavoro maledettamente più difficile che non supervisionare una macchina in una fabbrica automatizzata. La nostra struttura socioeconomica non prevede l’esistenza di una corporazione di artisti, e per buoni motivi. Misurando il quoziente d’abilità necessario per un lavoro, un computer non riuscirà mai a stabilire l’abilità di un artista, di uno scrittore o di uno scultore. (Le Comuni del 2000, pag. 52)

Convocato nuovamente dal prof. Englebrecht, per discutere l’andamento della ricerca, Ted inizia a comprendere che lo scopo della ricerca non ha quasi nulla di accademico quando viene presentato a Henry Neville, direttore regionale delle Forze di Sicurezza Nazionale, una struttura che ha assorbito le funzioni che venivano svolte dall’FBI e parte di quelle che competevano alla CIA. Neville chiede esplicitamente al giovane etnologo di tenerlo informato periodicamente sulle sue ricerche ed in particolare su eventuali attività sovversive o illegali dovesse scoprire nelle comuni. Neville è convinto infatti che le comuni nascondano pericolosi latitanti e sovversivi e che i “comunardi” abbiano dei progetti politici per destabilizzare la società americana.

Noi americani siamo giustamente orgogliosi del nostro sistema bipartitico: i Repubblicani Democratici e i Progressisti Americani. Ma nulla può impedire il sorgere di un partito nuovo. Per ora, se non altro. In ogni modo, vi rendete conto che meno del 10 per cento della nostra popolazione è realmente utile alla nazione? L’altro 90 per cento è composto di parassiti, e da come stanno le cose oggi quel 90 per cento potrebbe capovolgere l’esito delle votazioni e instaurare il sistema che preferisce. (Le Comuni del 2000, pag. 75)

Nonostante le perplessità aumentino, Ted accetta di continuare la ricerca. Dopo aver visitato Nuova Atene, una comunità di atleti integrata con il sistema della BND, il cui 10% lavora nell’industria nazionale, e la colonia nudista di Natura, l’etnologo si rende conto che le comuni sono tutte simili tra loro, almeno nell’organizzazione, a differenza degli interessi che le tengono unite.

In sostanza una comune “cos’era”? Apparentemente, il fattore base era l’unione di persone che condividevano interessi profondi, mentre in una comunità normale ognuno pensava ed agiva per sé. La maggioranza delle comuni istituiva un fondo economico da cui tutti attingevano per le proprie necessità Per parafrasare la vecchia frase che gli era già tornata in mente, da ciascuno il proprio Fondo Assistenza Universale, a ciascuno secondo i propri bisogni. (Le Comuni del 2000, pag. 107)

La visita ad un’altra comune, Sperma, dove i comunardi hanno tutti meno di trent’anni, e dove viene praticato il consumo di droghe, porta Ted però a confrontarsi con una realtà molto differente da quella che credeva di avere inteso. Il ricercatore viene infatti considerato una spia e viene obbligato ad assumere una bevanda nella quale è stata sciolta una notevole quantità di LSD-25. Prima di perdere la conoscenza, Ted scopre che i tre giovani che lo stanno interrogando conoscono molti particolari della sua identità e degli scopi reali della sua ricerca. I tre abbandonano in autostrada Ted che, ancora sotto effetto degli allucinogeni, riesce a tornare a casa grazie all’aiuto di uno sconosciuto, Gerald Fry, che lo invita a salire sulla sua auto. Fry è a sua volta un sociologo che sta effettuando una ricerca sulle comuni e si stava recando a Sperma, quando lo ha trovato in stato confusionale e non in grado di guidare.

Il giorno dopo Ted riferisce cosa gli è accaduto a Sperma a Neville, ovvero che dei giovani, che sapevano che collaborava con le Forze di Sicurezza nazionale l’avevano portato in una stanza, e che sotto effetto delle droghe lo avevano indotto a confessare i veri scopi della sua indagine.

L’ultima comune che viene visitata per la ricerca è Walden, una laboriosa comunità agricola di osservanti della bibbia, che vive scambiando con altre comunità i beni che producono dalla terra senza l’ausilio di attrezzi meccanici, nè elettricità, solo la forza delle braccia e quella degli animali. Durante la visita, Ted si rende conto che un solo vero filo conduttore ha unito tutte le comunità che ha visitato, l’aver udito durante le conversazioni intrattenute il nome di Robert Owen, il socialista utopista inglese dell’800. Dopo essersi ricordato che il primo a nominarlo era stato il suo amico Mike Latimer, corre al suo studio televisivo, dove questi ammette di fare parte di un’organizzazione segreta, l’Underground, la cui parola comune, come segno di riconoscimento, è effettivamente legata ad Owen.

Ficcando il naso nelle comuni, devi esserti accorto che esiste un’organizzazione segreta. (…) Secondo te che tipo di governo abbiamo?

Ted fece una smorfia. Le cose stavano procedendo a velocità folle. – Ecco, direi che in pratica si stratta di un governo doppio. Uno è il governo politico, largamente basato sulla vecchia Costituzione, nonostante le molte modifiche apportate dalla Revisione Costituzionale, e l’altro è il governo economico, guidato dall’Ufficio Produttività. E’ questo secondo governo a pianificare la produzione, le comunicazioni, i trasporti, la distribuzione e via dicendo.

– Si – disse Mike. – E noi eleggiamo democraticamente i nostri rappresentanti politici, però sono i computer a scegliere le persone che detengono posizioni di potere in campo economico, in teoria sulla base dei quozienti d’abilità.–

– Come sarebbe a dire? (…)

– Non capisci? (…) Continuiamo a pensare che la nostra sia una società democratica, andiamo fieri della nostra libertà. Ma il ramo politico del nostro governo doppio non ha più nessun potere. Oh, continuano a fingere, si dicono al servizio della democrazia per farci stare buoni, ma è il governo economico a detenere il vero potere. Chi controlla l’industria, e dicendo industria intendo ovviamente l’educazione, l’assistenza medica, il divertimento e tutti i tipi di lavoro ancora indispensabili, controlla la nazione. E questo anche se siamo liberi di scegliere chi vogliamo come nostro presidente, o nostro senatore o nostro rappresentate a qualsiasi livello governativo. (Le Comuni del 2000, pag. 148)

Mike Latimer rivela a Ted che i computer della Banca Dati vengono manipolati per garantire i privilegi della classe al potere, e che Englebrecht, Neville e Dollar, hanno altri equivalenti nel resto del paese e si occupano proprio di tenere sotto controllo ciò che sfugge alle statitistiche ed alle forze di sicurezza. Ted comprende finalmente che lo scopo della sua ricerca non è altro che spiare le comuni per individuare i capi dell’organizzazione sovversiva Underground e scopre anche che Gerald Fry, il sociologo che l’aveva accompagnato a casa, dopo la disavventura nella comune di Sperma, è morto in circostanze misteriose.

Alla fine del romanzo, dopo aver chiesto un incontro in presenza di Englebrecht, Neville e Dollar, Ted decide di rinunciare alla sua ricerca, non prima però di aver formulato delle accuse ben precise al direttore delle forze di sicurezza:

La prima volta, quando mi diceste che ritenevate le comuni focolai di sovversione, ho pensato che foste un po’ matto, e ho continuato a pensarlo anche dopo le prime ricerche. Non che io vi stia rivelando qualcosa di nuovo. Sapevate già di avere ragione. Non sono certo io l’unica persona ignara di cui vi siete servito per spiare le comuni (…) Non ho le prove (…) ma sospetto che siete spaventati al punto da inscenare incidenti come quello che è successo a Gerald Fry. Deve aver scoperto la vera natura di quello che riteneva un incarico di studio ed essersi ribellato. Forse intendeva raccontare alle comuni tutto ciò che sapeva sul vostro conto. Forse ha scoperto più di quanto non sappia io. Sia come sia, adesso capisco che è stato qualcuno delle Forze di Sicurezza Nazionale a frugare per due volte in casa mia. Solo così si spiega come mai lo schermo d’identità non ha registrato l’arrivo di un estraneo in mia assenza. Avete semplicemente cancellato il fatto dalla Banca Dati. Probabilmente non vi fidavate di me, temevate che non v’informassi di tutto ciò che avevo scoperto, e così avete mandato qualcuno a controllare i miei appunti e tutto il materiale relativo alla ricerca. (…)

George Dollar s’intromise con voce untuosa. – Sentite, dottor Swain, sappiamo tutti quanto siate ambizioso, con quanta passione e competenza svolgiate il vostro lavoro. Benissimo. Fra breve, al Congresso verrà presentato un nuovo emendamento alla Costituzione. In futuro, nessuno avrà diritto di voto se non coloro che lavorano, coloro che i computer della Banca Nazionale Dati hanno scelto, sulla base dei quozienti di abilità, per servire questa nostra grande nazione.

Ted lo fissò, incredulo. – Questo significa togliere il diritto di voto a nove decimi della popolazione maggiorenne!

Englebrecht annuì. – Sicuro, sicuro. Ed è più che giusto. La gente comune non ha capacità decisionali e, quindi, non può e non sa su chi deve governare. Questo nuovo emendamento affiderà completamente il governo nelle mani dell’élite. (Le Comuni del 2000, pag. 153-154)

Questa volta però, di fronte all’ennesima offerta di proseguire la ricerca in altre regioni del paese, Ted rifiuta ogni proposta e decide partire per l’America Latina, insieme ad una ragazza che aveva incontrato nella comune di New Woodstock.

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