Catherine L. Moore, l’immagine della “rete” negli anni ’50

Il TX-2 al MIT (1962)

Il TX-2 al MIT (1962)

Tra le prime donne scrittrici di Science Fiction, Fantasy e Speculative Fiction, Catherine Lucille Moore, dopo gli inizi nel genere Pulp, è stata autrice di short-stories e romanzi nel periodo formativo della Fantascienza moderna, influenzando gli sviluppi del genere, ad esempio con il grande successo popolare del racconto Shambleau, pubblicato nel 1933 sulla rivista Weird Tales.

La Weird Tales dedicò due fortunate serie  ai due personaggi principali creati da Moore, Northewest Smith, un pilota-cow boy spaziale le cui avventure erano ambientate in un sistema solare dove ogni pianeta può ospitare la vita umana, abitati da uomini primitivi con i quali i colonizzatori istauravano un rapporto analogo a quelli tra gli americani e gli indiani nativi; e l’eroina del genere Fantasy e Sword and Sorcery (spada e stregoneria), Jirel di Joiry, le cui avventure si svolgevano in un ambiente soprannaturale ed apparentemente medioevale.

Le ambientazioni iniziali della Science Fiction di C.L.Moore si muovono nella rielaborazione dell’archetipo del contatto con il trascendente tramite il viaggio spaziale o l’incontro con l’alieno. A partire dal 1938, la scrittura di Moore si è mescolata con quella di Henry Kuttner (con il quale si sposò nel 1940), co-scrivendo numerosi romanzi e racconti sotto diversi pseudonimi (18 in totale, fra cui Lewis Padgett, Lawrence O’Donnell, Keith Hammond, etc. Ognuno con una personalità ed uno stile narrativo diverso) collaborando con tutte le maggiori riviste di genere del periodo.

Dopo la morte del compagno, nel 1958 Catherine L. Moore ha iniziato a scrivere sceneggiature per la televisione per la serie western Maverick e per 77 Sunset Strip (trasmessa in Italia con il titolo: Indirizzo Permanente) un serial tv con protagonisti due detective privati.

Il Mattino dell’Apocalisse

La distopia di Doomsday Morning (edito in italiano nella collezione Urania, nell’ottobre del 1991, con il titolo Il Mattino dell’Apocalisse) romanzo pubblicato nel 1957, è ambientata intorno all’anno 2000 e riflette il clima culturale del periodo del maccartismo, proiettando l’azione in un futuro in cui un governo oppressivo e totalitario utilizza i network della comunicazione per controllare la popolazione americana. Il romanzo procede come una sorta di Bildungsroman per il protagonista, Howard Rohan, a cui si accorda la prima persona singolare, in un tempo tra il passato remoto ed il prossimo.

Howard Rohan è un ex attore di cinema e teatro, sprofondato nella miseria, nell’alcol e nella depressione, ridottosi a lavorare nelle campagne come coltivatore a contratto, dopo la tragica morte di sua moglie, Miranda, collega d’arte e musa della sua precedente vita, diventata per Rohan una sorta di spettro di cui non riesce più a liberarsi, vivendo con distacco la sua precedente vita, benché nei maxischermi continuino a venire rappresentati i film che lui recitava con la sua ex moglie.

Conoscevo bene il film. Adesso un’enorme porta si era aperta dietro la gigantesca Miranda; un uomo entrava nella stanza dai colori vivaci. Aveva spalle robuste e un collo taurino, e si muoveva in modo frettoloso e intollerante. Aveva i capelli neri tagliati così corti che sembrava avesse uno zucchetto dipinto sulla testa: la maggior parte della gente lo avrebbe giudicato molto elegante. Disgraziatamente era vuoto dentro. Qualcuno della folla si spinse contro di me urlando – Ehilà Rohan, quello ti assomiglia! – E qualcun altro disse in tono crudele e volgare: – Taci!
Non ci feci caso. Guardavo il giovane Rohan di quattro anni prima avvicinarsi alle spalle di sua moglie e appoggiarle le mani sulla vita, una per lato, come per abbracciarla. (Il Mattino dell’Apocalisse, pag. 4-5)

Paralizzata dagli effetti di una guerra nucleare chiamata “La guerra dei cinque giorni”, la società americana è governata da un presidente fantoccio e moribondo, Andrew Railegh. Il potere è gestito dal COMUS (da Communications U.S.), un sistema di comunicazioni tecnologicamente avanzato, il cui funzionamento è poco conosciuto nel dettaglio dai cittadini degli Stati Uniti, la cui descrizione sembra essere quella di una vasta rete di media, in grado di intercettare le opinioni delle persone, di elaborare delle complesse psicografie, con dettagli perfettamente aggiornati sui comportamenti individuali. Il COMUS è un gigantesco apparato autoritario di cattura, i cui dispositivi sono impersonali, anche quando si materializzano nei corpi dei sorveglianti o dei militari. La forma del potere che troviamo nel romanzo è quindi di tipo cibernetico e totalitario, in grado di effettuare psico-sondaggi sulle persone, ed ha come corollario un robusto apparato di polizia che ha come obiettivo principale il controllo della popolazione e del territorio per evitare qualsiasi inclinazione sediziosa.

Mi piace molto pensare al COMUS. E’ così grande che bisogna salire molto in alto nel cielo, a miglia di altezza, per vederlo nella sua vastità. Questo ti allontana dalla gente e dalle cose e ti impedisce di mettere a fuoco i problemi. Mi piace stare a quell’altezza, sollevato al di sopra del mondo. Se guardo giù, posso immaginare il COMUS al centro di un’intricata rete di comunicazioni, come un ragno che, con la sua tela, intrappola ogni essere umano e ogni edificio degli Stati Uniti. Puoi vederlo lampeggiare e scintillare ogni volta che imbriglia una mente umana. Piccoli nervi crepitanti di energia elettromagnetica che danno vita alle macchine complicate che percorrono la nazione per conto del COMUS. L’area di Chicago, l’Area di St. Louis, separate da enormi muraglie, alte miglia e miglia, impalpabili come l’aria, consistenti come il granito. Al loro interno, il COMUS, che fra gli alti compiti divini ha quello di forgiare l’opinione pubblica. Può darsi che ci siano opinioni diverse nell’area di Baltimora e nell’area di san Francisco. Questo è soltanto naturale. Il COMUS è il miglior giudice, credo. (Il Mattino dell’Apocalisse, pag. 10)

Durante un controllo, Howard Rohan viene prelevato da una squadra di polizia del COMUS, identificato e obbligato ad un trasferimento a New York in aereo. Nel viaggio in arereo l’ex attore perde conoscenza e, al suo risveglio, non è cosciente del tutto di essere stato sottoposto alla degenza in una struttura psichiatrica dove subisce una ispezione mentale, sotto effetto di droghe, da un medico che gli ha inculcato un messaggio segreto attraverso una suggestione post-ipnotica. Il messaggio, di cui Rohan percepisce inizialmente solo alcune visioni, come fosse stato causato da un sogno, si rivelerà a poco a poco nello sviluppo del romanzo.

Non si può neanche immaginare la vita senza il COMUS. Il COMUS è tutto. E’ i giornali, le scuole, i divertimenti. E’ i ragazzi della teoria della comunicazione che quantificano il linguaggio, le persone che fanno pubbliche relazioni, gli psicologi, gli artisti di tutti i mezzi di comunicazione che prendono le direttive che i computer inviano loro ed elaborano verità edulcorate per eliminare qualsiasi problema sociale prima ancora che la società si accorga di averne. Non puoi farcela senza il COMUS. La vita sarebbe troppo imprevedibile. La società si sgretolerebbe come cemento scadente. (Il Mattino dell’Apocalisse, pag. 28-29)

Ad ordinare l’arresto e la deportazione di Rohan è Ted Nye, un ex attore e collega del protagonista che, dopo la sua sparizione dalle scene, ha fatto carriera politica arrivando ai vertici del COMUS. Nye chiede a Rohan di accettare un delicato incarico in California, ritornando nei panni di attore e regista teatrale per uno spettacolo intinerante, con una compagnia che il COMUS ha individuato già per lui ed un testo su cui lavorare già pronto.

Nello studio del suo potente ex collega, Howard Rohan si rende subito conto di avere di fronte un’entità occulta del potere che governa il paese. La scena è descritta con grande efficacia da C.L.Moore, con una visione della simbologia del potere tecnocratico che non si limita alle semplici manopole e pulsanti al centro della scrivania. Il sistema panottico del COMUS appare in tutta la sua chiarezza, quando Howard Rohan vede che le pareti dello studio di Nye sono coperte con grandi schermi che riprendono immagini in tempo reale dalle diverse città della nazione.

E tutto ciò era solo lo sfondo esterno e visibile delle interne, invisibili ragnatele del COMUS, tenute tese al punto che stridevano per la tensione, mentre i Sorveglianti presidiavano le strade della nazione e setacciavano la popolazione persona dopo persona, servendosi dell’indagine psico-elettorale. Loro fanno ronzare i computer giorno e notte, ventiquattr’ore su ventiquattro. Potevo immaginarli e sentirli in quel preciso momento, vibrare sotto i miei piedi, perché proprio lì c’era il nucleo centrale dell’amministrazione del COMUS. E lì davanti a me, in maglietta a righe, c’era l’uomo che teneva sotto controllo il COMUS. (Il Mattino dell’Apocalisse, pag. 19)

Nye ha acquistato il contratto di lavoro di Rohan e riesce con fatica a convincerlo ad accettare di riprendere a recitare e dirigere una compagnia di attori non professionisti. Durante il colloquio, in cui Nye gli comunica che la zona dove deve andare è una zona pericolosa e problematica, Rohan ha un flashback che gli riporta una parte di una parola del “sogno”.

Che cosa sai della California? – domandò sospettoso Nye.
Non stavo ascoltando. Quella cosa aveva tutta l’aria di un paradosso e doveva essere compresa. Qualcuno si era veramente chinato a bisbigliare sul mio letto mentre dormivo? Una parte della questione aveva senso. Ma solo una parte. Il resto del messaggio dell’uomo, compresa la sparizione del COMUS e la misteriosa citazione di qualcosa chiamato antic…no, questo era ridicolo. Era veramente antic che aveva detto? Lo dissi a me stesso ad alta voce, saggiandone il suono. – Antic – dissi – Antic.
(…)Ted Nye si chinò su di me, scuotendomi entrambe le spalle. – Cos’hai detto? Rispondimi, Howard! Cosa sai dell’Anti COM? (Il Mattino dell’Apocalisse, pag. 27)

Rohan, che non è ancora in grado di ricostruire il messaggio del sogno, apprende da Nye che la sua missione è legata ad un evento di cui la nazione è rimasta all’oscuro, tranne in California, dove il governo è stato costretto a ritirare il COMUS dallo Stato, a causa di una resistenza locale, i Comitati per la Libertà, i quali starebbero predisponendo una misteriosa apparecchiatura, l’Anti COM. Nye è convinto che entro un mese il governo sarà in grado di ristabilire l’ordine, benchè ai vertici militari alcuni siano dell’opinione che i ribelli siano in grado di mettere fuori uso il COMUS.

In base alle informazioni in possesso agli apparati militari, l’Anti COM è un contro-dispositivo in grado di sabotare il COMUS, che i ribelli stanno costruendo in una località segreta, il governo però non è stato in grado di individuare la zona dove l’apparecchio viene assemblato e quanto manca dalla completa realizzazione. La missione che viene affidata a Rohan è legata a questa attività di ricerca, anche se Nye non rivela all’ex attore in che modo la sua funzione sarà determinante.

Rohan accetta, sentendo di non avere alternative, e  viene inviato in California dove incontra la sua compagnia, gli Swann, in un campeggio tra le alture, a pochi chilometri dalla cittadina dove entro pochi giorni dovranno allestire lo spettacolo. La compagnia non conosce il testo, che dovrà essere recitato per filo e per segno, esattamente come è previsto dalla sceneggiatura affidata all’ex attore, sotto la sorveglianza di un agente in borghese del COMUS, Guthrie, che segue la compagnia sotto le vesti di autista di uno strano autofurgone con altoparlante, ed una misteriosa apparecchiatura che è stato dato loro in dotazione.

In California, Rohan scopre che nel 1993 si era verificata una rivolta, guidata da un un ribelle, Charlie Starr, divenuto in seguito una leggenda locale. Starr fu ucciso dal COMUS durante la sedizione, e riuscì a ristabilire l’ordine, ma una parte dei suoi seguaci fuggì sulle montagne dando vita ai Comitati per la Libertà, che in breve tempo si diffusero in tutto lo Stato. Nel giro di qualche anno la resistenza è riuscita ad allargarsi fino a costringere il governo a ritirare il COMUS dalla California e, da circa un anno, i ribelli, nonostante vivano in clandestinità, sono stati  in grado di costruire l’Anti COM.

Pensai a cosa sarebbe successo in California, in un’area che stava per ribellarsi. Normalmente i Sorveglianti, come grandi rocce rosse di sangue, perlustrano le strade ventiquattr’ore al giorno. A casaccio, in qualunque momento, uno di essi può fermarsi davanti alla tua porta. Una persona con un’elegante uniforme rossa ti invita gentilmente a salirci. Nessuno si rifiuta. Perchè rifiutare? E’ solo un sondaggio d’opinione per sapere ciò che desideri, in modo che il COMUS possa procurartelo. Ti siedi nella grande poltrona con i braccioli pieni di congegni e reagisci alle parole chiave che ti vengono dette, e il poligrafo registra ogni cosa. Tra un centinaio di persone sclte a caso probabilmente novanta hanno le stesse reazioni. Il COMUS invia le registrazioni ai calcolatori sempre in funzione delle centrali. Meditano elettronicamente sul polso e sulla respirazione dei prescelti. Esaminano il significato psicologico e sociologico di un palmo della mano sudato nel Sud Dakota, di un battito del cuore accelerato in Georgia. Tra i cento esaminati, dieci che si discostano dalle reazioni normali sono una percentuale che non fa correre rischi. Ma se sono venti a discostarsi dalla norma, è troppo. E’ il COMUS sa prima di te che nella tua area lo scontento agita le coscienze.(Il Mattino dell’Apocalisse, pag. 53)

Lo spettacolo itinerante, dal titolo Incroci, deve essere preparato in soli tre giorni, ma occorrono i permessi per allestirlo nella strada principale dove deve essere rappresentato, St. Andreas, una delle roccaforti dei ribelli. Rohan e Guthrie si recano nella cittadina, dove però vengono accolti malamente da una banda di ubriaconi. Scoppia una rissa, al termine della quale Rohan riesce a farsi dire da uno degli aggressori il nome del capo della comunità. Questi, di nome Harris, accetta di ricevere Rohan che deve seguire da solo le indicazioni per raggiungerlo. L’attore viene così invitato a recarsi in un ambulatorio medico  per discutere dei permessi per lo spettacolo. Trovato l’ambulatorio, viene bendato e sottoposto ad un interrogatorio con una macchina della verità dai ribelli. Durante l’interrogatorio, Rohan decide di non nascondere la verità e rivela così di essere stato ingaggiato da Ted Nye, che ha riunito il cast, scritto la commedia e stabilito l’itinerario della compagnia, e che Guthrie è una guardia in borghese del COMUS, in contatto con Ted Nye, e che tutto è una manovra contro i ribelli, anche se lui stesso non sa in che modo e come la loro attività c’entri con le intenzioni di Nye.

I ribelli, decidono di fidarsi di Rohan e gli tolgono la benda, ma gli pongono delle condizioni. Tra i presenti c’è una donna, Elaine, che Rohan scopre essere la sorella del medico che lo ha tenuto sotto osservazione in clinica a New York. I ribelli gli offrono la possibilità di collaborare con loro, l’attore così viene messo a conoscenza del progetto politico dei Comitati per la Libertà, ovvero ristabilire la democrazia e le libere elezioni. Rohan rivela loro che non ha intenzione di fare la spia ed accetta in cambio della possibilità di continuare gli spettacoli con la sua compagnia, seguendo l’itinerario previsto. Il comitato in cambio chiede a Rohan di rubare un elicottero per loro, che in seguito l’ex attore riesce a procurarsi e nascondere in un capannone dei ribelli, ma decide di non rivelare a nessuno della sua compagnia cosa è accaduto e, tornato al campeggio, si rimette all’opera con le prove dello spettacolo che deve essere anticipato di un giorno, in base ad una nuova richiesta di Nye.

Il momento della rappresentazione, in cui l’attore, poco prima di entrare in scena rivive la crisi che lo ha portato ad allontanarsi dal mondo dello spettacolo, viene descritto con grande efficacia da Catherine L. Moore:

E allora successe il miracolo. Il consueto miracolo di cui avevo quasi dimenticato la sensanzione:: era passato tanto tempo. Udii la mia voce parlare, piena e sicura e più armoniosa di quanto fosse mai stata prima sulla scena. Forse era perché ero cambiato molto negli ultimi giorni, probabilmente molto più di quanto mi fossi reso conto. Sentivo le parole come se non le avessi mai sentite prima, fresche, spontanee, che scaturivano nella mia mente e nella mia bocca da una sorgente di emozioni intensamente sentita (…) Non ero più io. (…) Non ero più in una commedia. Ero la parte che recitavo (…) (Il Mattino dell’Apocalisse, pag. 117)

Rohan, spinto da un potente flusso di desiderio, riscrive in scena tutta la commedia trascinando la compagnia con lui, facendo loro seguire passo passo i suoi cambiamenti. Nonostante lo spettacolo sia un successo Guthrie, al termine della rappresentazione va inspiegabilmente su tutte le furie. L’attore chiede di poter parlare in video con Nye, al quale rivela cosa è accaduto quando è andato a chiedere i permessi a St.Andreas, e che ha dovuto rubare un elicottero per loro. Nye, dopo avergli ricordato che deve eseguire gli ordini di Guthrie, e che non è stato ingaggiato per fare la spia, gli chiede di tornare nel luogo dove ha nascosto l’elicottero per istallare un dispositivo di rilevamento.

Con uno stratagemma però, Rohan decide di andare avanti nella sua missione personale, man mano che diventano più chiari i segni del sogno fatto a New York. L’attore riesce a trovare con uno stratagemma una sede nascosta dei ribelli, poco prima che venga attaccata dalle forze speciali del COMUS. Nella rocambolesca fuga, Rohan riesce a far catturare al COMUS il capo dei Comitati per la Libertà della California, e scopre che i ribelli sono riusciti a costruire l’ultimo pezzo dell’Anti-Com.

Nel successivo colloquio, Rohan rivela a Nye la vera identità dell’uomo che ha fatto catturare, continuando a fingere la parte di essere un suo fedele collaboratore, Nye fa interrogare l’uomo e ottiene la conferma che effettivamente il pezzo che stavano assemblando è la parte finale dell’Anti COM, anche se non riescono a sapere dove si trova tutta l’apparecchiatura. Nye rivela finalmante a Rohane che l’apparecchiatura che è stata montata sul camion con cui stanno girando per gli spettacoli, in realtà serve per individuare l’Anti COM.

Metti in scena la tua commedia esattamente com’è scritta. Capisci? Easattamente. Entro domani modificherò il vostro itinerario. Secondo quanto ha raccontato il tuo uomo, Carson City è un covo. La setacceremo in ogni modo possibile. Voglio che ogni ribelle della cittadina venga alle tue tribune domani sera. Pensa tu al modo, ma è importante, puoi farlo? (Il Mattino dell’Apocalisse, pag. 151)

La rappresentazione successiva dello spettacolo a Carson City si rivela però una tragedia per Rohan, che appena entra in scena non riesce più a ricordare le battute e rimane pietrificato.

Fissai il suo volto, avvolto in un silenzio paralizzante. Le battute erano scomparse per sempre dalla mia mente, fredda come pietra: ormai erano totalmente dimenticate. Non potevo neanche improvvisare. Non sapevo di argomento trattasse la commedia. (…) Non sapevo il mio nome o che anno fosse o su quale pianeta mi trovassi. Ogni cosa si era fermata di botto, ed io ero rimasto immobilizzato lì in mezzo, stanco morto. Il pubblico aspettava in silenzio. La pausa si protrasse per un lasso di tempo terribile. Il sudore si formò come ghiaccio su di me, ovunque ci fosse una ghiandola che poteva produrlo. Il mondo aveva smesso di girare per sempre, e se fosse toccato a me farlo muovere di nuovo, allora saremmo rimasti tutti congelati lì in quell’istante, finché il tempo si sarebbe esaurito nella fine eterna e l’ultima tromba sarebbe suonata. (Il Mattino dell’Apocalisse, pag. 153)

Al termine dello spettacolo, portato avanti dagli attori della compagnia non senza difficoltà, stravolgendo completamente il testo, Guthrie comunica a Rohan che il suo rapporto con la compagnia è finito e che ha già trovato un altro attore che lo sostituirà.

Il giorno seguente, Rohan, avvilito e sotto i fumi dell’alcol, va ad assistere la replica dello spettacolo seduto tra il pubblico. Durante la rappresentazione, in cui il suo ruolo è stato sostituito in fretta da un’altro attore, Rohan realizza la vera finalità dello spettacolo itinerante.

Sapevo dove mi trovavo, ora. Avevo riordinato le cose. Sapevo che cosa ritenevo importante e di che cosa avevo bisogno, e quale sarebbe stato il prezzo, e il rischio. Ma non aveva più importanza. Quando uscii di nuovo tra le luci dal giardino buio mi resi conto che ero un ribelle. E capii cosa dovevo fare. (Il Mattino dell’Apocalisse, Pag. 166)

Rohan comprende che lo spettacolo è un tranello il cui scopo è quello di captare le informazioni sull’Anti COM, attraverso le onde elettromagnetiche emesse dai presenti, le cui reazioni emotive sono stimolate dalla costruzione del testo che, letterlamente, è stato studiato per provocare determinate emozioni a chi conosce l’Anti COM. L’attore va quindi ad avvisare Elaine, diventata uno dei capi clandestini dei ribelli, presente allo spettacolo, e fa dare l’allarme per mettere in salvo la popolazione. Immediatamente però inizia l’assalto delle forze speciali del COMUS. Rohan ricostruisce la sua visione con Elaine e realizza che il sogno ricorrente e rimasto indecifrato fino a quel momento era un messaggio di aiuto inviato dal fratello di Elaine, il medico nella clinica di New York dove l’attore era stato rinchiuso dopo il suo arresto, che appena una settimana prima, Elaine gli rivela, è morto misteriosamente. Il messaggio per intero è finalmente riscostruito:

“Lavoro per un’organizzazione rivoluzionaria che intende distruggere il COMUS tramite l’anti COM. Ho appena scoperto che i teatri itineranti sono in realtà una macchina della verità per individuare i ribelli che conoscono molte cose. Tu hai il dovere di avvertirli. Devi Aiutarli.” (Il Mattino dell’Apocalisse, pag. 170)

C’era sempre stato qualcosa che non quadrava nella commedia. L’avevo percepito senza saperne il motivo. Pensando a Incroci con distacco, adesso capivo che erano due commedie, in una. Aveva due livelli. Se lo spettatore sapeva dell’Anti-COM reagiva ad entrambi. Per le persone che ne sapevano molto, il pannello degli strumenti di Guthrie doveva aver segnalato reazioni costanti. La profusione di apparecchiature elettroniche nel camion, complicate oltre ogni possibile esigenza della commedia in sé stessa, erano state studiate per intercettare le singole reazioni subliminali di coloro che sapevano più di quel che avrebbero dovuto. La parola non veniva mai pronunciata nella commedia. Non c’era alcun riferimento neppure di tipo indiretto. Eppure più volte avevo sentito quell’unico nome non pronunciato affiorare irresistibilmente nella ma testa mentre le battute scacciavano i pensieri e le reazioni si concentravano tutte intorno a quell’unica parola non pronunciata. (Il Mattino dell’Apocalisse, pag. 173)

Rohan a questo punto non ha più dubbi e decide di unirsi alla resistenza per mettere in funzione l’ANTI-COM. L’apparecchio è praticamente completo è in gradi di funzionarie, ma manca di un ultimissimo elemento, un dispositivo di sicurezza da assemblare alla macchina, poiché la tremenda energia in grado di disattivare tutti i dispositivi elettrici della nazione, potrebbe anche essere in grado di cancellare l’intera California dalle carte geografiche.

La città è stata cinta in un assedio dal COMUS mentre i visori danno l’annuncio della morte del presidente Raleigh e della nomina del suo successore, Ted Nye. Rohan comprende che Nye darà l’ordine di distruggere le roccaforti dei ribelli e convince Elaine a rivelargli dov’è l’ Anti COM. Ormai resta poco tempo e Rohan si vede incaricato della missione più importante, portare il dispositivo di sicurezza a Corby, dove l’Anti-COM è stato nascosto in un seminterrato di una chiesa metodista.

Le ultime rocambolesche pagine del romanzo, si chiudono con Rohan ferito che riesce ad affidare ad una giovane attrice della compagnia la missione di portare all’interno della chiesa dove è nascosto l’Anti COM, il dispositivo di sicurezza.

Rimasì lì solo sull’erba scura e bagnata tra l’odore del sangue e quello penetrante dei gerani intorno a me. Le stelle brillavano e io mi sentivo davvero molto solo. Il fracasso nelle mie orecchie era lontano ma così costante che mi domandai come mai non ero ancora svenuto. Scossi il capo piano, cercando di far smettere il rumore. E poi, per la prima volta, mi resi conto che il rumore non era dentro la mia testa. Era in tutta la città. Era nel cielo. E si stava avvicinando, convergendo su Corby dalla nera notte del continente. Era l’ultimo tiro di dadi di Ted Nye. Mi ero aspettato bombardieri e bombe su Corby molto prima di allora. Ted Nye, alla fine, aveva fatto la sua scelta. Sapeva di aver giocato d’azzardo e aver perso. Quasi…

(…) D’improvviso, nelle orecchie sentii scendere il silenzio. Un silenzio che cadde come una realtà fisica su Corby e sul mondo. Pensai di essere diventato sordo. Pensai di essere sul punto di svenire. Le sirene avevano smesso di urlare. La sparatoria si era interrotta in una momentanea, attonita pausa. Nessuna voce strillava.

Nel cielo, come annientato da un’azione gigantesca, il potente rombo dei bombardieri era cessato. La mia ragione si mise in pari con i miei sensi increduli. “L’Anti COM”, pensai, “l’Anti COM si è acceso.” “il COMUS è morto”. (Il Mattino dell’Apocalisse, pag. 215-216)

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